“Ma davvero il vero problema di Firenze sono gli affitti brevi ? Ricordo, purtroppo, che la città, da terza è passata a seconda località più insicura di tutta Italia e questo è un dato altamente preoccupante per tutti i cittadini.
Questa delibera rappresenta, a tutti gli effetti, un attacco diretto e ideologico al diritto alla proprietà privata.
L’estensione generalizzata del blocco di questa tipologia di locazioni non rispetta i criteri di stretta necessità. Anche a fronte delle recenti sentenze di primo grado del TAR Toscana — basate esclusivamente sulla specificità del centro storico UNESCO — l’estensione indiscriminata a quartieri residenziali ordinari come Campo di Marte o Rifredi priva il provvedimento di quella “proporzionalità dell’interesse pubblico” richiesta dalla giurisprudenza amministrativa. Non si può applicare, in questi casi, la logica eccezionale della tutela del patrimonio storico monumentale.
Gli affitti brevi non sono in mano a grandi speculatori, ma a famiglie che usano questi proventi per far fronte al caro vita, pagare le tasse locali — a partire dall’IMU — e finanziare la manutenzione degli stessi immobili.
E qui emerge tutta la “furbizia” politica e la profonda ipocrisia di questa delibera. Se l’obiettivo della Giunta fosse davvero quello di tutelare i quartieri dalla speculazione e difendere la residenzialità, perché il divieto non viene esteso anche alle aree che saranno impattate dalle grandi infrastrutture dei prossimi anni?
Parliamo dei perimetri strategici attorno alla futura stazione dell’Alta Velocità Foster, all’area del potenziamento di Peretola e ai nodi di interscambio dei capolinea delle future tramvie.
La risposta è evidente ed è un segreto di Pulcinella:
La Giunta Funaro, quest’ultima oggi eccezionalmente in Aula, fa un doppio gioco: si bloccano i piccoli appartamenti dei fiorentini a Rifredi o al Campo di Marte con la scusa della “tutela”, ma si lasciano deliberatamente le mani libere alla grande speculazione immobiliare nei nodi infrastrutturali più caldi della città.
Tappeto rosso, invece, ai grandi investitori: guarda caso, proprio dove sorgeranno le nuove porte d’accesso di Firenze — dove il valore dei terreni e degli immobili è destinato a schizzare alle stelle — il Comune lì non mette vincoli. Questa non è tutela del territorio, questo è un eccezionale esercizio di strabismo amministrativo. Siete forti con i deboli — i piccoli proprietari che cercano di pagare il mutuo — (la famosa casa della nonna rimessa per far quadrare il bilancio familiare) e incredibilmente accondiscendenti con i colossi del mattone che banchetteranno sulle grandi opere pubbliche di Firenze. Una sorta di Robin Hood al contrario…
La Giunta attribuisce, erroneamente, la colpa dello spopolamento del centro storico agli affitti brevi per un preciso calcolo politico: non ammettere il fallimento delle proprie politiche urbanistiche degli ultimi dieci anni. Si vietano gli Airbnb in quella medesima area che è lasciata in preda alla mala movida, all’insicurezza e alla totale assenza di servizi essenziali per le famiglie. Non tralasciamo, poi, “il turismo sanitario” a Rifredi e Statuto, zone vicino all’ospedale di Careggi e quindi gli affitti brevi sono un’ottima soluzione, a fronte di una scarsa offerta alberghiera nei pressi dell’ospedale, per quei familiari che, provenendo da altre zone italiane, hanno necessità di questa tipologia di abitazioni.
Tra l’altro, quando un cittadino fiorentino gestisce un Airbnb, quei proventi rimangono sul territorio, si trasformano in potere d’acquisto reale e si riversano direttamente nel tessuto economico locale. Al contrario, le rette d’oro pagate dagli studenti internazionali negli studentati privati finiscono direttamente nelle casse di holding estere.
Inoltre, contestiamo con forza il metodo: un provvedimento di tale portata è stato deliberato d’urgenza, blindando il testo e azzerando ogni margine per un reale confronto con le categorie economiche, la cittadinanza e le associazioni dei proprietari che oggi hanno giustamente protestato.
L’emergenza abitativa e la carenza di locazioni a lungo termine non derivano dalle piattaforme turistiche, ma dalla totale assenza di politiche edilizie pubbliche e dalla mancanza di tutele legali per chi affitta.
Per queste ragioni, accogliamo con assoluto favore la contromossa del Governo ed in primis del Ministro Matteo Salvini, finalizzata a varare una norma nazionale che ridimensioni i poteri urbanistici dei Sindaci in materia di locazioni, così da azzerare una volta per tutte i divieti locali ideologici, discriminatori e palesemente arbitrari.
Noi non saremo mai complici di un provvedimento che maschera i fallimenti di questa Amministrazione, espropriando i diritti dei fiorentini. Per questo diciamo un ‘no’ fermo e intransigente a questa delibera: la proprietà privata non si tocca e la libertà dei cittadini non si baratta con la solita ideologia della Sinistra.”
Così Guglielmo Mossuto: Capogruppo Lega in Consiglio comunale a Firenze.
